Come cambia la colazione all’inglese, tra nuovi stili di consumo?

retailmarketresearch by Retailtrend.it – Una recente ricerca di Kantar WorldPanel, sottolinea come grande parte della popolazione inglese, sia più propensa nei confronti della colazione all’interno della mura domestiche. Le occasioni di “saltare” questo tradizionale modo di iniziare la giornata, sono solo del -1%.

Infatti, oltre il 90% delle colazioni del Regno Unito vengono consumate a casa, contro il 67% degli altri pasti della giornata.

Le aspettative di consumo della colazione, stanno cambiando, con consumatori sempre più attenti su comportamenti e stili di vita sempre più legati all’aspetto della salute.

L’orientamento è verso il consumo di una colazione, che possa fornire un apporto di frutta o verdura (+4%), che garantisca benefici per la salute in generale (+3%) e che possa essere sempre di più naturale, senza particolari trattamenti per la conservazione delle materie prime (+9%). Inoltre deve saziare e completare parte delle necessità proteiche del nostro organismo (+7%) e soprattutto dovrebbe avere un buon sapore (+2%).

Al bando le colazioni a base di zuccheri. I consumatori inglesi, stanno diventando sempre più attenti alla salute e questo si riflette sulle scelte di acquisto di cibo e bevande. Ad esempio il succo di frutta era una volta parte essenziale di consumo all’interno della colazione. Oggi, questa bevanda è in declino a causa del suo alto contenuto di zucchero (15 grammi per 150 ml di prodotto): un bicchiere fornisce il 50% della dose giornaliera di zucchero che il nostro organismo dovrebbe assumere.

Il cereale rimane un elemento chiave, che è presente nel 55% nelle occasioni di colazione.  Toast e spread sono in calo, rispettivamente a -63 milioni di occasioni e a -67 milioni di occasioni.

Le uova sono viste spesso come un’opzione di prodotto più sano e i consumatori le inseriscono sempre più spesso nella loro colazione, con un aumento stimato di +97 milioni di occasioni.

Anche se l’orientamento di consumo è sempre più orientato verso la frutta, i cereali non stanno completamente perdendo terreno negli abitudini alimentari. C’è un integrazione degli stessi con la frutta e yogurt (+6%), con la frutta in scatola (+9%) e frutta fresca (+4%).

E’ interessante notare che non c’è sostituzione dei cereali con la frutta. Quando viene aggiunta al cereale, le porzioni sono del 10% più piccole, portando ad una diminuizione generale della dimensione media della nostra ciotola da colazione.

Nonostante queste tendenze, la colazione rimane di gran lunga il pasto più economico della giornata a 56p per persona in ogni occasione, con un costo inferiore alla media spuntino di 86p.

Le abitudini inglesi stanno iniziando lentamente a cambiare (il valore della colazione è cresciuta di 4p negli ultimi negli ultimi anni) ed è improbabile che possa drasticamente cambiare a breve.

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